Avvocatessa e presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime, scopriamo meglio chi è Elisabetta Aldrovandi.
Volto noto anche per via delle diverse apparisioni in televisione, andiamo a scoprire qualcosa di più sulla vita privata e la carriera di Elisabetta Aldrovandi, famosa avvocatessa, nonché presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime, da poco entrata a far parte del team che assiste Alberto Stasi nel giallo del delitto di Garlasco.

Chi è Elisabetta Aldrovandi: biografia e studi
Il nome di Elisabetta Aldrovandi è molto conosciuto in Italia. La donna è tra gli avvocati maggiormente noti nell’ambiente anche della televisione per via dei diversi interventi nel corso di alcune importanti trasmissioni che trattano i principali casi di cronaca nostrana. La Aldrovandi dovrebbe essere originaria di Modena visto che si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi della città.
La carriera della Aldrovandi
Nel corso della sua carriera, la Aldrovandi ha lavorato come avvocato specializzato nei diritti della famiglia, in contrattualistica aziendale e responsabilità medica. Nel 2017 è diventata presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime e nel 2019 è diventata Garante regionale per la tutela delle vittime di reato per la regione Lombardia. Sappiamo anche che ha lavorato come docente di criminologia e vittimologia presso la facoltà triennale Limec-SSML di Milano.
La vita privata e i social
Per quanto riguarda la vita privata della Aldrovandi non ci sono molte informazioni, se non quelle che la diretta interessata ha permesso di scoprire. In particolare sappiamo che ha una relazione con Emiliano Torkar. Sui social, la stessa avvocatessa ha condiviso diversi post relativi alla sua storia d’amore con l’uomo.
L’ingresso nel team di Alberto Stasi nel delitto di Garlasco
Il nome di Elisabetta Aldrovandi è tornato ai doveri della cronaca nel mese di marzo 2026 quando ha ufficializzato alcune notizie sul suo conto relative il caso del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Infatti, l’avvocatessa è entrata a far parte del team di Alberto Stasi con un compito preciso: valutare e contrastare eventuali episodi di diffamazione aggravata ai danni di Stasi.
La conferma di questo incarico è arrivata dalla diretta interessata: “Confermo di aver ricevuto l’incarico di assistere Alberto Stasi per le presunte DIFFAMAZIONI aggravate nei suoi confronti in ogni forma perpetrate, dai social alla carta stampata. Solo ed esclusivamente per questo”, ha fatto sapere sui social con un post.
“Da quando si è diffusa la notizia, un paio di giorni fa, ho ricevuto e continuo a ricevere centinaia di segnalazioni relativi a post social, video YouTube e dichiarazioni pubbliche scritte e/o orali gravemente diffamatorie nei suoi confronti, poiché riportanti circostanze del tutto false e frasi pesantemente lesive della sua reputazione e dignità. A questo riguardo, voglio sottolinearne che non ha nessuna importanza la posizione che si ha rispetto alla sentenza che lo ha condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi”.
“Comunque sia, nessuno, e sottolineo nessuno, può essere diffamato e vilipeso anche se ritenuto colpevole per un reato ancorché grave, poiché in uno Stato di diritto l’unica pena prevista è la condanna contenuta in una sentenza definitiva. E non la gogna mediatica. Per questo motivo, ogni condotta ritenuta illecita sarà perseguita in sede civile e/o penale“, le sue parole.